CRISTIANO COSTANZO

PROGRAMMA PERCUOTIAMO 2018

 

 

Salve, sono Cristiano Costanzo

Dopo una lunga permanenza in Spagna ( 10 anni) e in Giappone (2 anni), lavorando sempre con compagnie teatrali e gruppi specializzati nel flamenco, presenterò un seminario su questo meraviglioso strumento che è il cajòn, nella sua corretta impostazione , tecnica e utilizzo.

Al livello intuitivo e spontaneo qui in Italia lo si suona piu' che altro "sbattendo" un po le mani sulla tavola di legno anteriore senza utilizzare invece la tecnica apportata da Rubem Dantas, col quale ho avuto il piacere di collaborare e che non solo aiuta a tirar fuori dallo strumento un suono migliore ma impedisce slogature di polsi e dita gonfie , come invece puo' succedere con un' impostazione non corretta.

Nei due anni trascorsi in Giappone ho avuto modo di comporre un metodo di cajòn, dichiarato già alla proprietà intellettuale spagnola, ma ancora non pubblicato e personalmente credo che la massa di percussionisti italiani, professionisti e dilettanti , debba conoscere.

E' basato su 3 principali suoni: slap

dita

basso

Puo' sembrare semplice ma per eseguire questi corretti suoni bisogna collocare le mani in un particolare modo, utilizzare i polsi in una certa maniera e praticare molto.

I ritmi diventano cosi una combinazione di suoni e saro' lieto di spiegare questa tecnica a tutti.

Il mio curriculum mi ha portato per causa di forza maggiore a specializzarmi nel flamenco , ma ovviamente suono di tutto e il cajòn , essendo uno strumento molto versatile, puo' essere utilizzato in qualsiasi genere musicale.

In Spagna ha addirittura superato la batteria come adesioni, anche perchè è comodo per il trasporto e non fa troppo "rumore ".

La differenza fra suonarlo con la tecnica giusta e una non corretta sta prima di tutto nella ricchezza di varietà ritmiche che ti regala l'impostazione corretta e nella qualità sonora , per cui un pezzo di legno si trasforma in un vero e proprio strumento musicale.

Sarà un piacere spendere anche due parole sulla storia del cajòn , che nasce dalla schiavitu' dei popoli trasportati sulle navi verso le Americhe a fine '400 , che non potendo suonare i propri tamburi , percuotevano le scatole del pesce e della frutta improvvisando i ritmi e i canti delle loro tradizioni e culture.

Sono convinto che anche in Italia il cajòn prenderà piede e farà un grande successo ;

Vi aspetto!

Cristiano Costanzo